CASA DELLA COMUNITA’ “INNOMINATA”
Chissà mai perché, a oltre un anno dalla tardiva decisione di intitolare la Casa della Comunità di Carpi a Tina Anselmi e, come contentino, l’interno spazio giovani a Vittorino Carra, nessuna ISCRIZIONE in merito sia ancora stata collocata. Altrove, Mirandola e Soliera ad esempio, si è provveduto opportunamente il giorno stesso dell’inaugurazione, ricordando in tal modo benemeriti personaggi LOCALI.
Questo letargo assai probabilmente ha un nome: imbarazzo. I dirigenti AUSL sono consapevoli di aver preso la decisione solo DOPO oltre un anno di tira e molla da quando erano pervenute all’Azienda le segnalazioni nella primavera 2024. Non accolsero infatti la proposta UNANIME del Consiglio Comunale, sostenuta dalla Diocesi, dalle ACLI, dal Centro Italiano Femminile e dalla Croce Rossa di Carpi, dalle Fondazioni “Gorrieri” e SIAS di Modena di intitolare la Casa della Comunità al concittadino VITTORINO CARRA (1927-1989).
Si tratta di una persona che ha ricoperto importanti incarichi a livello nazionale come NESSUN ALTRO POLITICO CARPIGIANO. Deputato della Democrazia Cristiana per tre legislature dal 1958 al 1972; Commissario Straordinario ENPAS nel 1981 e nel periodo 1983-1987; Membro del Consiglio Superiore di Sanità e Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana dal 1987 al 27 marzo 1989, quando morì improvvisamente, mentre presiedeva a Roma il Consiglio dell’Ente.
Per la nostra città è stato Consigliere Comunale dal 1951 al 1973, svolgendo 239 interventi, contribuendo alla soluzione di importanti problemi amministrativi, specialmente in ambito socio-sanitario e per lo sviluppo economico del territorio, Meriti indiscutibili, di cui era stata fornita all’AUSL ampia e dettagliata documentazione.
Ciò nonostante la scelta cadde, come detto, su Tina Anselmi (Castelfranco Veneto 1927-2016), stimata parlamentare ed ex-ministra della Repubblica, che con Carpi però non ha avuto alcun rapporto particolare. Come mai? E’ diffuso il sospetto che la decisione della Dirigenza AUSL, notoriamente di nomina politica, e il successivo avallo della Giunta RIGHI, immemore del diverso voto unanime del Consiglio Comunale, siano stati condizionati da un pregiudiziale VETO ideologico. Di chi? Di persone e gruppi, inguaribilmente ancorati ad un’antistorica avversione verso chi ha ben operato, in posizione QUI di minoranza, per la nostra realtà locale, nonché al servizio de Paese.
Ai carpigiani il giudizio su questa vicenda, su un’ingratitudine che colpisce un illustre benemerito concittadino. A nome degli Amici di VITTORINO, un sincero ringraziamento a chi in questi anni ha sostenuto concretamente l’impegno per valorizzarne la memoria.
Pier Giuseppe Levoni

