Per Gaza

Manifestazione Palestina

Ieri sera ho sentito il dovere di partecipare alla marcia per Gaza, che si è tenuta a Carpi. C’erano varie centinaia di persone.  Non ho riconosciuto che poche persone tra quelle che incontro nelle nostre chiese, ma questo può dipendere dalle mie limitate conoscenze. Non dipende invece il fatto che non ho visto nessun prete. L’organizzazione mi è parsa democratica. Opportuno l’intervento della Polizia Locale e del Sindaco.

L’attuale, voluto tormento del popolo gazawi grida vendetta al cospetto di Dio ed è un veleno che darà una duratura intossicazione. Non ignoro i molteplici fattori a monte, le molteplici responsabilità e colpe di questo genocidio, ma mi sembrava che noi localmente non si fosse “detto” abbastanza. Parlare solo di “de-escalation e inviti al negoziato” mi sembra ora purtroppo inadeguato e quasi meschino. Certo una manifestazione pubblica non è tanto, ma è più che ascoltare parole e suggerimenti di tattica politica. Metterci il proprio corpo è un passo positivo in avanti. Un altro passo sarebbe metterci la propria anima. Me lo fa pensare Giorgio La Pira, che nelle grandi crisi per la pace mobilitava i monasteri. E’ tempo anche adesso di far appello ai monasteri, alle cattedrali e alle parrocchie.

Più che meschino mi sembra richiamare in vita il vecchio detto greco-latino “Se vuoi la pace, prepara la guerra”. Solo la pace può dare frutti di pace. Ce lo dice anche la conclusione non banale di un’indagine sulla bibbia, che sarebbe da leggere nella sua interezza. E’ di J. L. Ska, un eccellente esegeta, che è stato pure a Carpi. “La violenza, purtroppo, fa parte del nostro mondo e della nostra umanità. È anche certamente presente nella natura e solo il mondo ideale che precede il diluvio o il mondo che sorgerà alla fine dei tempi sono mondi ove la violenza è sconosciuta. Il messaggio biblico, in questo contesto, si può riassumere in due parole: la violenza non si può cancellare, è meglio tenerne conto seriamente e usarla, canalizzarla e trasformarla in energia utile per il bene dell’umanità e del mondo.”

25 giugno 2025

Carlo Truzzi