Un tentativo di riflessione teologica
Sarà qualcosa che prima non c’era. Verranno previamente soppresse le due diocesi ora esistenti. Nascerà una realtà che prima non c’era: una nuova diocesi.
Solo la potenza divina può tanto. Non sarà il risultato della soppressione delle frontiere comuni delle due diocesi. Non sarà un atto amministrativo, come quello che si realizza nel delimitare i confini di due comuni o di due aree edificabili.
La Chiesa é “corpo” di Gesù Cristo radicato nella storia. Con la risurrezione di Gesù la sua realtà storica umana, abbassata fino al vuoto della morte, ora è innalzata alla grandezza divina. La condizione di Gesù risorto si riflette anche nella Chiesa, la quale rappresenta il suo radicamento nella nostra storia. La Chiesa presenta nella sua dimensione visibile, storica, ma è anche “corpo di Cristo risorto”, che solo la fede può riconoscere. Così diceva l’apostolo Paolo della comunità cristiana di Corinto: ”Voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte” (1 Co 12,27). Come c’è un solo corpo di Cristo così c’è una sola Chiesa. Tuttavia questa unica Chiesa è veramente presente pure in quelle numerose comunità riunite intorno al vescovo che chiamiamo diocesi. Oggi nel ondo sono circa 3.000.Come c’è un solo Cristo in ciascuna delle ostie consacrate, così c’è una sola Chiesa di Cristo in ciascuna delle 3.000 diocesi del mondo.
Pertanto così sarà anche della nuova diocesi Essa nascerà quando quel popolo determinato, che corrisponde ai fedeli delle attuali due diocesi, sarà affidato a un vescovo. Quando “don Erio” accetterà come vescovo il popolo predetto, nascerà la nuova diocesi. Questo evento avviene nel consenso delle altre Chiese di diocesi, oggi storicamente espresso dal Papa.
Non mettiamo l’accento sulla lettura della bolla pontificia che verrà letta per l’occasione. L’intervento personale del Papa nell’antichità cristiana non era richiesto Quando, ad esempio, nel IV secolo è nata la diocesi di Modena bastò il consenso dei vescovi vicini, tipo Ravenna, Bologna,…Con il tempo l’organizzazione è cambiata, ma rimane il consenso intorno a una nuova realtà diocesana.
La nascita della nuova diocesi dunque non è un semplice atto amministrativo, ma un dono dello Spirito Santo. Come lo invochiamo per la consacrazione del pane e del vino nella messa, così deve essere invocato ora.
Ne vogliamo parlare?
Carlo Truzzi
